Le motivazioni svolgono un ruolo fondamentale nella vita degli animali, inclusi i nostri amici a quattro zampe. Come dice il Professor Marchesini, possiamo considerarle come un (Cit.) “motore interno che spinge l’animale a compiere determinate azioni per raggiungere uno scopo”.
Ne sono state catalogate 18 e rappresentano ciò che interessa all’animale e delineano gli obiettivi che desidera raggiungere.


Possiamo descrivere le motivazioni come ciò che i cani trovano interessante, le azioni che preferiscono fare e ciò che li soddisfa.
Ogni motivazione spinge l’animale a concentrarsi su obiettivi specifici che desidera conseguire.
Per citare anche Luca Spennacchio, una motivazione è “il desiderio di …”
Un esempio di motivazione potrebbe essere quello della motivazione territoriale, ossia il desiderio di difendere un territorio o un ambiente circoscritto.
Un’altra motivazione che capita spessissimo di vedere nei nostri cani è la motivazione perlustrativa, ossia il desiderio di esplorare un ambiente e mapparlo.


Le diverse motivazioni e la loro importanza nella vita di un cane influenzano il suo carattere e il modo in cui si comporta. Anche se ogni cane presenta una gamma di motivazioni, alcune razze possono essere spinte maggiormente da alcune motivazioni rispetto ad altre.
Questo può determinare quali azioni il cane preferirà compiere e come si comporterà in determinate situazioni.
Per esempio il labrador, cane da riporto, presenterà molto probabilmente un’elevata motivazione sillegica, ossia di raccogliere gli oggetti.
N.b. La maggior parte delle volte, un comportamento è dettato da più motivazioni che si intrecciano tra di loro.


Le motivazioni attraversano tre fasi principali: la fase di interesse, la fase di azione e la fase di soddisfazione.
Nella fase di interesse, la motivazione viene stimolata da qualcosa nell’ambiente circostante, come un oggetto, un movimento o un obiettivo specifico. Questo accende la motivazione del cane e lo spinge ad agire.


Successivamente, nella fase di azione, l’animale compie azioni specifiche: è concentrato sull’obiettivo e cerca di raggiungerlo attraverso il suo comportamento.
Pensiamo alla motivazione di ricerca nel segugio italiano.
Infine, nella fase di soddisfazione, il cane ha raggiunto il risultato desiderato.
Questa fase di soddisfazione porta ad una sensazione di gratificazione per l’animale, che associa il raggiungimento dell’obiettivo al suo comportamento precedente sentendosi quindi capace.
Se la spinta motivazionale non trova soddisfazione, il cane prova un senso di disagio.




Martedì 10 ottobre 2023, ore 20:30, avremmo l’immenso piacere di riavere con noi il Professor Roberto Marchesini,
proprio per una serata webinar dedicata all’ingaggio motivazionale.

