Il dono del tempo lento, la vita del cane anziano

Il tempo è un concetto curioso. Quando accogliamo un cucciolo o un giovane adulto, sembra volare. I mesi sono pieni di corse sfrenate, nuove scoperte, energia a mille. Poi, un giorno, li notiamo: quei peletti bianchi su muso e tempie. E con essi iniziamo a notare anche una camminata un po’ più instabile o un richiamo non più udito.
Il nostro compagno di mille avventure è entrato nella stagione della vecchiaia.
O probabilmente ci era già entrato da un po’, ma noi non ce ne siamo resi conto subito. Presi come eravamo dal nostro tran tran quotidiano, continuavamo a considerarlo un baldo giovane.

Eppure gli anni sono passati, e il nostro fedele compagno è entrato ormai nella stagione della vecchiaia, e insieme a lui, cambiano anche i nostri ritmi.
Inizia una fase ricca di nuovi regali e nuovi insegnamenti dati dal nostro cane. Uno fra tutti: la meraviglia del tempo lento.

Un cane anziano non è solo un animale da accudire; è un maestro che ci insegna la resilienza, la pazienza e, soprattutto, il valore del saper stare.

Un concetto purtroppo troppo spesso dimenticato o quantomeno trascurato. E che invece si rivela essere fondamentale non solo per la nostra relazione con lui, ma anche per noi.
Il primo passo per onorare il nostro vecchietto è garantirgli una qualità di vita eccellente. L’invecchiamento porta con sé cambiamenti che richiedono un approccio più attento e meticoloso.
Si renderanno necessarie visite veterinarie più frequenti, con controlli periodici che diventano cruciali. Condizioni come l’insufficienza renale, problemi cardiaci o l’artrosi si insinuano spesso in modo silente e una diagnosi precoce è la migliore alleata.
Potrebbe rendersi necessario rivisitare la dieta: il cane anziano necessita di un’alimentazione adatta alle sue nuove esigenze, che si combini con le informazioni ricevute dai check up veterinari effettuati.
Bisognerà iniziare a prestare maggiore attenzione all’igiene orale. La toelettatura potrebbe risultare più difficile per un cane ad esempio con problemi articolari, quindi parliamone con il nostro toelettatore di fiducia.

Noi a casa potremmo spazzolarlo brevemente ma frequentemente, magari accompagnando anche un dolce massaggio che potrebbe diventare un momento di connessione oltre che un toccasana per la circolazione.

Diventa necessario modificare l’ambiente di casa rendendolo a misura di senior. Così da renderla funzionale, sicura, riducendo lo stress e prevenendo incidenti.
Per cani con problemi cervicali o articolari, e in genere per le taglie medie e grandi, sarebbe buona norma predisporre un alzaciotola, così che non debbano abbassare il collo magari già dolorante per mangiare (oltre alle difficoltà dovute allo sbilanciamento in avanti).
Dei tappeti o dei tappetini antiscivolo da mettere almeno nelle zone in cui il nostro cane sta di più potrebbero aiutarlo a dargli sostegno e a non gravare ulteriomente su articolazioni già di per sé fragili.
Però è importante non chiudersi in casa, ma tenere attivo mentalmente il nostro vecchietto a quattro zampe, adeguando ovviamente le attività al singolo soggetto.

Possiamo aumentare il numero delle passeggiate, facendole più brevi e lente, dandogli modo di annusare quanto vuole (questo vale per tutte le età!) adeguando la nostra andatura al cane.

Dargli modo di uscire nelle ore della giornata che preferisce, magari dandogli modo, quando non fa troppo caldo, di godersi il sole che tanto fa bene alle sue ossa doloranti.
Abbiamo tuttavia parlato fin qua di cosa fare, ma come dicevamo, il cane anziano ci insegna l’arte del saper stare.
La vera magia della vita con un cane senior si manifesta quando decidiamo di abbracciare i suoi ritmi. È in questa fase che i ruoli, in un certo senso, si invertono, e noi diventiamo gli allievi di una lezione di vita fondamentale.
Un cane anziano ci costringe a rallentare. Le passeggiate non sono più performance di chilometri, ma brevi e lente esplorazioni anche solo di poche decine di metri. Non è più importante fare, ma stare.

Impariamo anche a sedere in silenzio accanto a lui, assorbendo la sua pace. Questo rallentamento forzato è un dono in un mondo frenetico.

Ci riporta nel qui e ora, dove l’unica cosa che conta è il suo respiro accanto al nostro. La sua richiesta non è di grandi avventure, ma di presenza, in cui insieme impariamo a goderci i piccoli istanti.
Un cane anziano ci insegna ad apprezzare ogni giorno come un regalo prezioso. Noi umani siamo spesso insoddisfatti e proiettati al futuro. Il cane anziano, nonostante gli acciacchi, non perde la sua capacità di gioire per le piccole cose. E noi con lui: una giornata di tiepido sole in inverno, una camminata più arzilla dopo magari giorni di acciacchi, il gusto di un nuovo snack che gli illumina lo sguardo.
Inoltre, osserviamo la sua resilienza: la dignità con cui affronta la difficoltà a rialzarsi, la tenacia con cui insiste per fare la sua passeggiata, anche se più breve. È un esempio vivente di come accettare i cambiamenti del corpo senza perdere lo spirito.
Prendersi cura di un cane anziano è il modo più autentico per ricambiare l’amore incondizionato di una vita intera. È un gesto d’amore che completa il cerchio: dal cucciolo che ha avuto bisogno della nostra guida, all’adulto compagno di mille avventure, all’amico senior che necessita del nostro sostegno e della nostra presenza calma e rassicurante.

Questa fase del percorso insieme è un’opportunità unica per rafforzare il legame emotivo a un livello ineguagliabile. È una stagione di coccole extra, di sguardi profondi, di risate per le sue buffe espressioni e di silenzi che dicono più di mille parole. La vita con un cane anziano è meravigliosa perché è un inno all’amore maturo, paziente e totalmente disinteressato.
Non temere la malinconia: onora il tempo che ti è concesso, sedendoti semplicemente accanto al tuo compagno e maestro di vita. Il dono del tempo lento è in questa fase il suo insegnamento e al tempo stesso il suo regalo più grande.

 

– A Sheena e Naily, che dopo il saper fare, mi hanno insegnato l’arte del saper stare –

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